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LEZIONE 14

Il costo vero

IN BREVE

Sul documento c’è scritto 0,20% l’anno. Su 10.000 euro sono 20 euro. Un costo dell’1% sono 100 euro il primo anno, e una fetta crescente dopo, perché si toglie anche sull’interesse. Fra vent’anni la differenza tra 0,20% e 1% è una parte del risultato che non è mai stata tua. Non è una spesa che vedi uscire: è un rendimento che non arriva. Per questo si legge il costo prima del nome del fondo.

Costo annuoValore finalePerso rispetto a nessun costo
Nessun costo26.533 €—
0,20%25.540 €993 €
1%21.911 €4.622 €
2%18.061 €8.472 €

Fra lo 0,20% e l’1% ci sono 3.629 euro di differenza. Non per un mercato diverso, ma per il costo.

Lo 0,20% non è l’unica uscita. Se compri in dollari con euro, il cambio prende la sua fetta, all’andata e a volte al ritorno. Se la piattaforma chiede 2 euro a ordine, su un versamento da 200 euro hai già pagato l’1% di quel mese. In un anno hai pagato più del costo del fondo, e non risulta nel documento. Lo spread, su un fondo che scambia poco, può mangiarsi il versamento: compri a un prezzo, il vero valore è un altro.

VoceEsempioCosa pesa
Costo del fondo0,20% su 10.000 €20 € l’anno
Costo del fondo1% su 10.000 €100 € l’anno, e anche dopo
Commissione2 € su 200 €1% di quel mese
Commissione2 € su 50 €4% di quel mese
SpreadFondo poco scambiatoPagato a ogni acquisto

Due fondi sullo stesso indice, stesso accumulo, costo diverso: si prende il meno caro. Prima di aprire il piano mensile si fa un conto solo: commissione diviso versamento. Se viene più dell’1%, o si versa di più e meno spesso, o si cambia piano. Un piano da 50 euro con 2 euro di commissione è un piano che paga il 4% al mese per il privilegio di esistere.

Gli errori più comuni

In una frase: il costo è la parte del rendimento che non arriva mai; si legge prima del nome e si ricalcola sul versamento.

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