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LEZIONE 15

La valuta

IN BREVE

Compri un ETF che segue aziende americane. Il prezzo che vedi in euro non è solo il prezzo delle aziende: è quel prezzo, più il cambio euro-dollaro. Se le aziende salgono del 10% e il dollaro scende del 10% contro l’euro, in euro puoi essere intorno allo zero. Non è il gestore che ha sbagliato: è la valuta, che non avevi messo nel ragionamento.

Cosa fanno le aziendeCosa fa il dollaro contro l’euroCosa vedi in euro
+10%fermocirca +10%
+10%−10%intorno allo zero
fermo+10%circa +10%

Il cambio euro-dollaro non sta fermo. A metà del 2008 un euro valeva circa 1,60 dollari. A settembre 2022 un euro valeva meno di un dollaro (circa 0,96). In quasi quindici anni il dollaro si è rafforzato di circa il 60% contro l’euro, e poi ha ripreso a muoversi. In dieci anni le due cose (aziende e valuta) si mescolano, e spesso il rendimento delle aziende pesa più del cambio. In un anno solo, il cambio può essere più grande del rendimento del fondo.

Si può comprare la versione a cambio coperto (hedged). Costa qualcosa in più e toglie il movimento della valuta. Non è meglio in assoluto: è un’altra scelta. Sulla quota azionaria globale, spesso il cambio non è coperto, perché su orizzonti lunghi il suo effetto tende a ridursi e la copertura ha un costo. Sulle obbligazioni in valuta estera, coprirlo ha più senso, perché lì il cambio può mangiarsi il poco rendimento che le obbligazioni danno.

Non copertoCoperto (hedged)
Movimento del cambioDentro il risultatoTolto, in gran parte
CostoNessuno aggiuntivoUn po’ più alto
Dove ha più sensoAzioni globali, orizzonte lungoObbligazioni estere

Gli errori più comuni

In una frase: un ETF in dollari ti dà il rendimento delle aziende più il cambio; saperlo prima evita la sorpresa.

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