Azionario USA
VOO e QQQ espongono a grandi aziende americane, con sovrapposizioni e sensibilità ai titoli di crescita.
Strumenti, esposizioni e pesi della mia strategia.
Il portafoglio è costruito per combinare fonti di rendimento e fattori di rischio differenti. Qui puoi capire come sono distribuite le esposizioni e quale funzione svolgono, senza scambiare una fotografia dei pesi per un consiglio d’investimento.
VOO e QQQ espongono a grandi aziende americane, con sovrapposizioni e sensibilità ai titoli di crescita.
VEA e VWO ampliano l’esposizione oltre gli Stati Uniti; IUSN aggiunge aziende di dimensioni più contenute.
TLT espone ai Treasury USA a lunga scadenza: può beneficiare di rendimenti in calo, ma soffrire molto quando salgono.
Utilities, salute, consumi essenziali, immobiliare e oro introducono sensibilità diverse, senza garantire protezione.
Software, consumi discrezionali e piccole posizioni azionarie sono componenti specifiche, non il nucleo del portafoglio.
Fotografia storica riportata nei file di origine: 6 ottobre 2026. Non rappresenta necessariamente il portafoglio attuale. I valori sono stati conservati, non aggiornati né corretti arbitrariamente.
Attenzione: il file di origine riporta ETOR 0,9% e CRNC 0,5%, ma altrove indica un peso congiunto dell’1,3%. I dati non coincidono; richiedono verifica prima della pubblicazione ufficiale. Inoltre la composizione potrebbe essere cambiata dopo la data indicata.
VOO e QQQ non sono indipendenti; i titoli obbligazionari a lunga scadenza possono essere molto volatili; i settori difensivi possono scendere insieme al mercato. Il valore di questa struttura dipende dalla gestione complessiva, dall’orizzonte e dal rischio assunto.
Il metodo dietro i pesi →Risultati e rischio →Versione precedente conservata integralmente come riferimento, senza sostituire la nuova presentazione.
Peso sul valore delle posizioni aperte al 6 ottobre 2026. Il saldo del conto non è pubblicato.
Pesi al 6 ottobre 2026. Non è una ricetta da rifare a mano: copiare replica il conto, non questa lista.
S&P 500, le grandi aziende americane. È la base, non una scommessa su un nome.
Nasdaq 100, tecnologia e crescita, sempre America. Sta accanto a VOO. Se corregge, non è tutto il conto.
Sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Serve a non dipendere da un solo paese.
Emergenti. Più oscillazione, in cambio di un pezzo di mondo che VOO e VEA non coprono.
Treasury americani oltre i 20 anni. È il contrappeso, non il rendimento dell’anno. Non sempre funziona: nel 2022 sono scesi insieme alle azioni.
Small cap dei paesi sviluppati, iShares MSCI World Small Cap. Sono aziende più piccole di quelle in VOO e VEA. Pesano poco: aggiungono un pezzo che manca, non cambiano il cuore.
Consumi discrezionali globali, Amundi. Auto, viaggi, Amazon, lusso: la spesa che si taglia se l’economia frena. È un settore, non il piano. Il 5 ottobre 2026 ho venduto TMF e IQQL e ho messo questi due al loro posto.
Utilities. Domanda più stabile, oscillazione di solito più bassa dell’indice.
Salute. Un paniere di aziende che vendono anche quando il ciclo rallenta.
Beni di consumo di base. Stesso ruolo: non il lusso, la spesa che resta.
Immobiliare quotato, non una casa. Si muove con i tassi.
Oro. Non paga una cedola. È la riserva quando il resto è in tensione.
Software, una fetta più stretta di QQQ. Peso basso.
Due azioni, non ETF. Insieme non fanno il 2%. Se sparissero, il metodo resterebbe lo stesso.