Scegliere un ETF: i sei controlli su un esempio
- Un esempio schematico di come applicare i sei controlli.
- Il metodo conta più del nome del fondo.
- Nessun fondo è “il migliore”: ce n’è uno adatto alla tua scelta.
Questa lezione applica i sei controlli a un caso. Non nomina un fondo da comprare: i nomi cambiano, i costi si aggiornano, i patrimoni crescono. Mostra il procedimento. L’esempio qui sotto è inventato, ma realistico.
Marta ha deciso, con la frase a freddo, che la parte “che può scendere” è 60 su 100. Vuole un ETF azionario mondiale. Cerca sul sito di un emittente e trova due fondi che seguono lo stesso indice.
| Fondo A | Fondo B | |
|---|---|---|
| Indice | Azionario mondiale | Azionario mondiale |
| Costo annuo (TER) | 0,20% | 0,12% |
| Patrimonio | 4.500 milioni | 180 milioni |
| Replica | Fisica | Fisica |
| Dividendi | Accumulazione | Accumulazione |
| Domicilio | Irlanda | Irlanda |
| Valuta del fondo | Dollari | Dollari |
La scelta non è ovvia. Il fondo B costa meno, ma è molto più piccolo e, se scambia poco, lo spread potrebbe mangiarsi la differenza. Marta controlla lo spread nella sua piattaforma: per il fondo A è circa 0,02%, per il B circa 0,15%. Su un versamento da 200 euro, lo spread del B vale 0,30 euro a ogni acquisto. Il risparmio sul TER è 0,08% l’anno, circa 8 euro l’anno ogni 10.000. In questo caso, per un piano piccolo, conviene il fondo A. Su 100.000 euro, il conto cambierebbe.
Si annota il nome, l’ISIN e il motivo della scelta. Fra due anni, quando qualcuno dirà che “c’è un fondo migliore”, saprai perché avevi scelto quello. Cambiare fondo ha un costo fiscale, in dichiarativo e in amministrato: non si fa per un decimo di punto.
Gli errori più comuni
- Cercare “il migliore” invece di uno adatto.
- Guardare solo il TER e ignorare spread e patrimonio.
- Cambiare fondo ogni anno per rincorrere il costo più basso.
In una frase: due fondi sullo stesso indice sono quasi la stessa cosa; si sceglie con i sei controlli e si resta.