ANTEPRIMA PRIVATA · IL SITO PUBBLICO NON È STATO MODIFICATO
LEZIONE 13

Scegliere un ETF: i sei controlli su un esempio

IN BREVE

Questa lezione applica i sei controlli a un caso. Non nomina un fondo da comprare: i nomi cambiano, i costi si aggiornano, i patrimoni crescono. Mostra il procedimento. L’esempio qui sotto è inventato, ma realistico.

Marta ha deciso, con la frase a freddo, che la parte “che può scendere” è 60 su 100. Vuole un ETF azionario mondiale. Cerca sul sito di un emittente e trova due fondi che seguono lo stesso indice.

Fondo AFondo B
IndiceAzionario mondialeAzionario mondiale
Costo annuo (TER)0,20%0,12%
Patrimonio4.500 milioni180 milioni
ReplicaFisicaFisica
DividendiAccumulazioneAccumulazione
DomicilioIrlandaIrlanda
Valuta del fondoDollariDollari

La scelta non è ovvia. Il fondo B costa meno, ma è molto più piccolo e, se scambia poco, lo spread potrebbe mangiarsi la differenza. Marta controlla lo spread nella sua piattaforma: per il fondo A è circa 0,02%, per il B circa 0,15%. Su un versamento da 200 euro, lo spread del B vale 0,30 euro a ogni acquisto. Il risparmio sul TER è 0,08% l’anno, circa 8 euro l’anno ogni 10.000. In questo caso, per un piano piccolo, conviene il fondo A. Su 100.000 euro, il conto cambierebbe.

Si annota il nome, l’ISIN e il motivo della scelta. Fra due anni, quando qualcuno dirà che “c’è un fondo migliore”, saprai perché avevi scelto quello. Cambiare fondo ha un costo fiscale, in dichiarativo e in amministrato: non si fa per un decimo di punto.

Gli errori più comuni

In una frase: due fondi sullo stesso indice sono quasi la stessa cosa; si sceglie con i sei controlli e si resta.

← L’ETF nel dettaglioIl costo vero →
⌂Home◴Portafoglio▤Impara con Nando☕Il caffè dei mercati▦Tools