ANTEPRIMA PRIVATA · IL SITO PUBBLICO NON È STATO MODIFICATO
LEZIONE 30

Cosa fare durante un crollo

IN BREVE

Il mercato scende del 20%, del 30%. Le notizie sono nere, il conto è rosso, l’app ti scrive. Questa lezione è la lezione 10 detta in pratica: una pagina da rileggere quel giorno.

  1. Non aprire l’app più del necessario. Il numero di oggi non aggiunge informazione al piano scritto.
  2. Rileggi la frase a freddo. La trovi in un posto che conosci, scritta di lunedì, con la data.
  3. Guarda il foglio di casa, non il conto titoli. Lo stipendio arriva? Il fondo di emergenza è intatto? Se sì, nulla di quello che serve per vivere è nel piano.
  4. Controlla che nel piano non ci siano soldi con una data vicina. Se ci sono, il problema non è il mercato: è che erano nel mucchio sbagliato (lezione 18).
  5. Se versi ogni mese, continua. Sono le quote più convenienti che comprerai; è l’unico momento in cui il PAC fa il suo lavoro.
  6. Non ribilanciare nel panico. Si ribilancia nella data scelta (una volta l’anno). Se in quel giorno le azioni sono scese, il ribilanciamento ti farà comprare azioni: va bene, è previsto.
Il minimoCosa è successo dopo (S&P 500, sui prezzi, approssimato)
9 marzo 2009circa +70% nei dodici mesi seguenti
23 marzo 2020circa +50% in meno di cinque mesi
Ottobre 2022nuovo massimo a gennaio 2024

Non vuol dire che il recupero sia sempre veloce: dopo il 2000 ci sono voluti circa sette anni. Vuol dire che il momento peggiore per vendere è di solito quello in cui vendere sembra l’unica cosa sensata. Diversi studi mostrano che i giorni migliori di borsa arrivano spesso a pochi giorni dai peggiori: chi esce nel calo rischia di perderli.

Si faNon si fa
Si rilegge la frase a freddoSi cambia il piano nel buco
Si controlla il fondo di emergenzaSi vende “per fermare la perdita”
Si continua il PAC se il foglio reggeSi raddoppia con soldi che non ci sono
Si ribilancia alla data sceltaSi compra “il fondo che è crollato di più”

Se per una necessità reale (un lavoro perso, una spesa grande) servono soldi, si usa prima il fondo di emergenza, poi gli obiettivi con data, e solo alla fine il piano lungo. Se il fondo non basta, la scelta di vendere è una scelta di liquidità, non di mercato: non è un errore, è il motivo per cui il fondo esiste.

Gli errori più comuni

In una frase: nel calo si rilegge, non si riscrive; il piano è stato fatto per questo giorno.

← Il primo ordineUn anno intero →
⌂Home◴Portafoglio▤Impara con Nando☕Il caffè dei mercati▦Tools