ANTEPRIMA PRIVATA · IL SITO PUBBLICO NON È STATO MODIFICATO
LEZIONE 22

Esempi di strategia

IN BREVE

Qui non c’è un portafoglio da copiare. Ci sono modi di spartire 100 euro, per vedere cosa vuol dire “prudente” e cosa vuol dire “tutto in azioni”. Nessuno è un dovere, e nessuno è un conto particolare. Si sceglie la riga la cui discesa si può guardare senza cliccare, non quella che ha reso di più l’anno scorso.

Prudente: 30 in azioni del mondo, 70 in obbligazioni brevi. In un anno in cui le azioni scendono del 30% e il resto sta fermo, il totale scende di circa 9. Equilibrato: 60 e 40: lo stesso anno, circa −18. Dinamico: 100 in azioni: l’anno brutto è −30, tutto tuo. Ha senso se quei soldi non hanno una data e la frase “non vendo” l’hai scritta a freddo. Se mentre la scrivi esiti, non è il tuo piano, anche se un libro lo chiama ottimale.

PianoAzioniObbligazioniSe le azioni fanno −30%Se fanno +20%
Prudente3070circa −9%circa +6%
Equilibrato6040circa −18%circa +12%
Dinamico1000−30%+20%

Le obbligazioni sono tenute ferme per semplicità. Nella realtà si muovono anch’esse, e nel 2022 sono scese insieme alle azioni.

Metà e metà: 50 e 50. Più facile da ricordare e da rimettere pari una volta l’anno. Il −30% delle azioni diventa circa −15% se le obbligazioni stanno ferme.

Quattro stagioni: 30 azioni, 40 obbligazioni lunghe, 15 oro, 15 materie prime. Nell’anno in cui le azioni volano non sei il primo. Nell’anno in cui cadono, non sei per forza l’ultimo. Non è un riparo garantito: nel 2022 le obbligazioni lunghe sono scese anche loro. Ha più pezzi, più costi e più cose da ribilanciare: per chi parte, di solito, è troppo.

Solo obbligazioni brevi: il calo grande delle borse non ti tocca. Ti toccano i tassi, poco. Va bene per i soldi che servono tra due o tre anni, non per i vent’anni.

PianoPiù adatto aMeno adatto a
PrudenteChi ha un orizzonte breve o poca tolleranza al caloChi ha 25 anni davanti e non vuole inflazione
EquilibratoChi vuole una via di mezzoChi non regge −18% sul conto
DinamicoChi non ha una data e regge −30%Chi vende al primo rosso
Obbligazioni breviSoldi a 2–3 anniIl piano lungo

Prendi 10.000 euro, immagina il conto a quel punto in un anno brutto (−900, −1.800, −3.000), scrivi cosa faresti, e scegli la riga che non ti fa vendere. Poi, una volta l’anno, la rileggi. Se cambia la tua vita (un figlio, un mutuo, un lavoro), cambia la riga; se cambia il mercato, no.

Gli errori più comuni

In una frase: la riga giusta è quella che ti lascia fermo nell’anno brutto; il resto è una questione di gusto e di data.

← Il ribilanciamentoLe tasse →
⌂Home◴Portafoglio▤Impara con Nando☕Il caffè dei mercati▦Tools