Azioni e obbligazioni insieme
- Azioni e obbligazioni insieme ammorbidiscono il calo del totale.
- Non è garantito: nel 2022 sono scese entrambe.
- La durata delle obbligazioni conta quanto la parola “obbligazioni”.
L’idea classica è semplice, e per decenni ha funzionato abbastanza da diventare una regola. Le azioni crescono di più nei vent’anni e scendono di più nei brutti. Le obbligazioni rendono meno e di solito scendono meno. Mettendole insieme, il −50% delle azioni non è il −50% del piano. Se hai 60 in azioni e 40 in obbligazioni, e le obbligazioni stanno ferme, un −50% azionario diventa circa un −30% del totale. Non è magia: è aritmetica sulla spartizione.
Il calo del totale è la media pesata dei cali. Con 60% azioni a −50% e 40% obbligazioni a 0%: 0,6 × (−50) + 0,4 × 0 = −30. Con 30% azioni e 70% obbligazioni a −30%: 0,3 × (−30) = −9.
Poi arriva un anno in cui l’idea non tiene. Il 2022 è stato uno di quelli. I tassi sono saliti in fretta per frenare l’inflazione. Le obbligazioni lunghe, che avevano promesso tassi bassi per anni, sono scese di prezzo. Le azioni anche. Chi aveva “il bilanciato” ha visto scendere entrambe le gambe: un classico 60/40 americano ha perso intorno al 16–17%. Non era rotto il concetto: era un anno in cui il riparo storico non ha riparato. Il 2008 era stato l’opposto: azioni giù di circa il 37% (con i dividendi), molti titoli di Stato tenuti o in rialzo.
| Anno | Azioni | Obbligazioni lunghe |
|---|---|---|
| 2008 | forte calo | spesso tenuta, o rialzo |
| Marzo 2020 | calo rapido | poi sostegno delle banche centrali |
| 2022 | calo (circa −18% S&P 500) | calo, con i tassi in salita |
Le obbligazioni brevi, nel 2022, hanno sofferto meno delle lunghe. La durata conta. Un titolo che scade fra due anni si muove poco se i tassi salgono. Uno che scade fra vent’anni si muove molto. “Obbligazioni” non è una parola sola. Se i tassi salgono dell’1%, un titolo con durata media di 2 anni perde circa il 2% di prezzo; uno con durata media di 15 anni, circa il 15%.
| Durata media | Se i tassi salgono dell’1% |
|---|---|
| 2 anni | circa −2% |
| 7 anni | circa −7% |
| 15 anni | circa −15% |
Il piano non si butta perché un anno le due parti sono scese insieme. Si era scritto per vent’anni, non per il 2022. Si controlla se la durata è quella che si può guardare. Poi si resta, se la frase a freddo regge ancora.
Gli errori più comuni
- Credere che le obbligazioni “non scendano mai”.
- Comprare obbligazioni lunghe per i soldi che servono tra due anni.
- Buttare il piano dopo l’anno in cui entrambe le parti sono scese.
In una frase: azioni e obbligazioni insieme riducono il calo, ma non garantiscono nulla; la durata decide quanto si muove la parte “calma”.