Gli strumenti
- Ogni strumento fa una cosa diversa: conservare, prestare, partecipare.
- Il rischio cambia con lo strumento, non con il nome del prodotto.
- Il conto è per l’emergenza, il piano è per i vent’anni.
Prima di scegliere un fondo bisogna sapere di cosa è fatto. Gli strumenti di base sono pochi, e ognuno risponde a una domanda diversa: dove tengo i soldi che servono, a chi presto, di cosa divento proprietario.
Il conto
Il conto corrente è un posto. I soldi ci stanno, li riprendi quando vuoi, la banca li usa nel mezzo. Non crescono per un progetto di vent’anni, ma sono coperti dal fondo di garanzia dei depositi fino a 100.000 euro per banca. Va bene per il fondo di emergenza. Non va bene come piano. Confondere i due è il modo in cui si lascia il fondo di emergenza in un ETF “per non perderci sull’inflazione”, e poi non lo si ha il giorno della caldaia.
I titoli di Stato
Un titolo di Stato è un prestito a un paese. Gli dai 100 e a una data ti restituisce il capitale. Se è un BTP, nel mezzo paga una cedola (un interesse periodico). Se è un BOT, non paga cedola: lo compri sotto 100, a scadenza vale 100, e la differenza è il guadagno. Il rischio non è zero: è il rischio di quello Stato, e il rischio che i tassi salgano e il prezzo, prima della scadenza, scenda. A scadenza, se lo Stato paga, torni al nominale. In Italia il guadagno è tassato al 12,5% invece che al 26%.
Un’azione è un pezzo di un’azienda. Se gli affari vanno, il pezzo vale di più. Se vanno male, può valere poco, o zero. Non c’è una data in cui qualcuno è obbligato a renderti i 100. Un’obbligazione aziendale è invece un prestito, questa volta all’azienda. Rende più di un titolo di Stato perché l’azienda può non pagare.
L’oro non è un reddito: non paga cedole né dividendi. È una riserva che segue i prezzi e non cresce come le azioni. Può servire come piccola parte per diversificare, ma da solo non è un piano. Va bene averne una quota piccola o niente, purché sia una scelta, non una moda.
Un ETF mette insieme queste cose e le quota in borsa. Dentro c’è un paniere. Lo compri e lo vendi come un’azione. Ne parliamo nella lezione 12. La leva (lo strumento “×2” o “×3”) moltiplica anche la discesa: nel corso non serve.
| Strumento | Cos’è | Cosa può fare |
|---|---|---|
| Conto | Un deposito | Restare fermo; va bene per l’emergenza |
| Titolo di Stato | Un prestito a un paese | Tornare a scadenza, se il paese paga |
| Azione | Un pezzo di azienda | Salire, o arrivare a zero |
| Obbligazione aziendale | Un prestito all’azienda | Rendere di più, perché può non pagare |
| Oro | Una riserva | Seguire i prezzi, senza reddito |
| ETF | Un paniere quotato | Seguire l’indice, meno il costo annuo |
| Leva | Un moltiplicatore | Salire di più e scendere di più |
Gli errori più comuni
- Pensare che “titolo di Stato” voglia dire “senza rischio”.
- Usare il conto come piano, o il piano come conto.
- Scegliere un prodotto dal nome e non da cosa contiene.
In una frase: conto per l’emergenza, titoli di Stato e obbligazioni per prestare, azioni per partecipare, ETF per metterli in un paniere.